VILLAFRANCA E LA CENTRALE A BIOMASSE: BOTTA E RISPOSTA TRA BOTTANO E …
«Probabilmente tutti sapranno - continua Bottano - che Fassi è presidente dell'Istituto Podere Pignatelli, e che per poter essere incaricato, con nomina diretta dalla Regione Piemonte, ha dovuto presentare un mandato di programma che, una volta eletto, come ogni carica elettiva che si rispetti avrebbe dovuto sviluppare e portare a termine.
In seguito al mio insediamento poi ho preso in mano le linee guida di quello che è un istituto di ricerca e di sperimentazione e come tale sperimenta cercando la soluzione migliore senza chiusure aprioristiche».
Nella lettera Bottano si chiede se il candidato a sindaco Fassi che dichiara che la sua campagna elettorale si incentrerà «sull'opposizione alle fonti energetiche alternative» e il Fassi, attuale presidente del Pignatelli che vuole diminuire l'inquinamento e le emissione di CO2 con la costruzione di una centrale a biomasse al Pignatelli siano la stessa persona: «Se così fosse posso allora asserire che nelle sue dichiarazioni, se non altro, la coerenza, la sincerità, l'onestà e la trasparenza verso chi dovrà esprimere con il voto la fiducia verso la sua persona, lascia il posto a linee politiche e di opposizione ben delineate e costruite ad hoc».
Per questo stiamo studiando con la Regione Piemonte un progetto per realizzare una struttura, come il biodigestore anaerobico, che permetterebbe di rispondere efficacemente a due problemi di Villafranca: eliminare grosse quantità di nitrati (ci sono aziende in paese che macellano 6.000 suini alla settimana) e allo stesso tempo trasformare in energia pulita dei rifiuti a chilometri zero».
Fonte: http://www.ecodelchisone.it/articoli/articolo.asp?id=27780
Caccia grossa per un posto da consigliere provinciale
In tempi di crisi uno stipendio netto medio di circa 2.000 euro al mese per i prossimi cinque anni, rinnovabili se tutto andrà bene per altri cinque, non è da buttare via.
Parliamo delle candidature al Consiglio provinciale e delle risse che si verificano in casa Pd per ottenere un posto da candidato a consigliere a Palazzo Cisterna.
Tra dichiarazioni, ripicche e rifiuti si stanno dando pesanti picconate alla stabilità di questo partito che potrebbe anche implodere, dopo le elezioni di giugno, se il risultato sarà negativo.
Nelle pagine interne parliamo di Beinasco, Bricherasio, Frossasco, None, Piobesi, Pragelato, Roletto, Salza, Sestriere, Volvera e di Paesana e Ostana in provincia di Cuneo.
Fonte: http://www.ecodelchisone.it/articoli/articolo.asp?id=27789
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